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Cuneo, istitutuzioni e Forze dell'Ordine unite al servizio della sicurezza partecipata in città

La Sicurezza partecipata è un bene comune, per cui la protezione del singolo, attraverso il collegamento con le Forze dell’Ordine, contribuisce alla Sicurezza dell’intera collettività

Si è svolta oggi, martedì 19 aprile, presso i locali della Questura di Cuneo la conferenza stampa riguardante la Sicurezza Partecipata.

Il Progetto per la Città Sicura si innesta nel quadro normativo previsto dal Protocollo di Intesa tra il Ministero dell’Interno e le Associazioni di Imprese e prevede l’attivazione di un sistema di allarme antirapina controllato con telecamere nelle attività commerciali, che interagisca direttamente con le centrali operative della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri; si attua così un sistema di video sorveglianza “partecipata”.

Il Colonnello Flavio Magliocchetti, comandante provinciale dei Carabinieri ha sottolineato l’estrema importanza non solo preventiva, ma di efficace contrasto dei videocollegamenti ed ha affermato:”La rete è fondamentale per garantire la tranquillità degli operatori commerciali e dei cittadini. Il sistema consente alle Forze dell’Ordine di avere un controllo del territorio sempre più efficace.

Ferruccio Dardanello, presidente della Camera di Commercio di Cuneo, nel suo intervento ha precisato:”All’interno della società è importante che i cittadini si sentano protetti, questo processo potrà contribuire a dare maggior smalto ed appetibilità alla nostra terra.”

Luca Chiapella
, presidente di Confcommercio, ha evidenziato:”Il collegamento con le centrali operative delle Forze dell’Ordine in caso di atti delittuosi può avere il fondamentale scopo di deterrente affinchè la città sia più sicura” ed ha aggiunto:”come Confcommercio rimaniamo disponibili alla cooperazione.”

Alessandro Marchese, Responsabile Nazionale di Securshop, azienda che si occupa del progetto, ha spiegato: “Il collegamento con le sale operative delle Forze dell’Ordine avviene ad attività aperta tramite la pressione di un tasto di SOS da parte del personale, ad attività chiusa invece tramite l’entrata in allarme del sistema antintrusione. Il risultato, nel pieno rispetto delle Norme del Garante Privacy, è la possibilità di fornire elementi utili all’intervento immediato ed alle indagini successive con una più consapevole e mirata gestione dell’emergenza. L’investimento dei commercianti sarà di circa 1790 euro (29 euro al mese per 5 anni) e comprenderà un nuovo decoder, un pulsante antirapina con batteria autonoma, una sim con 5 anni di abbonamento inclusi e il collegamento con le Forze dell’Ordine anch’esso della durata di 5 anni.

Prima del lancio due esercizi del cuneese hanno aderito all’iniziativa: il Bar Corso di Cuneo e Magliocco Massimo di Scarnafigi, società artigiana che si occupa di carpenteria.

Il progetto tende quindi ad integrare il sistema pubblico di videosorveglianza con la rete delle videocamere delle attività commerciali, in modo tale da fornire all’Inquirente un accesso istantaneo globale del territorio oggetto dell’evento criminoso, sia attraverso il controllo in tempo reale delle immagini, sia attraverso una verifica postuma di queste.

Presente alla conferenza anche Alberto Mandrile di Tecno World leader nei servizi informatici innovativi e partner tecnologico del progetto che serve 70 comuni in provincia di Cuneo per quanto riguarda i sistemi di sorveglianza.